Pubblicato da Rigoletto Records il 19 settembre 2017
http://www.rigolettorecords.com/web/eventi/ugo-cattabiani-e-gabriele-fava-saxguitarduo-live-on-the-road-cafe-pr/

Se esiste una strada “americana” nella nostra provincia, quella è senz’altro la sp 343, che si stacca dal limite nord della città, e va a sbattere dritta dritta sull’alveo del Po. Tutti la chiamiamo Asolana -a volerla ostinatamente proseguire, oltre il ponte, arriva fino ad Asola- ed è americana perchè, fatte le dovute proporzioni, sembra [...]

Diego Baruffini

In attività dal 2005

http://www.rigolettorecords.com/web/autori/diego-baruffini-2/

Nonostante si sia avvicinato solo da poco tempo alla canzone d’autore, Diego Baruffini ha sempre scritto le canzoni dei gruppi nei quali ha militato.
Diego ha iniziato a suonare la chitarra classica con il maestro Simonelli all’età di sette anni per poi proseguire verso forme strumentali più moderne che, fin dall’inizio degli anni 80, lo hanno portato a numerose esperienze, come bassista o chitarrista, in gruppi musicali del panorama parmense.
Dopo una felice parentesi come bassista del gruppo rockabilly dei Frogin’ rockin’ , la prima esperienza rilevante è la Flambènd costituita insieme al chitarrista Gian Paolo Ferrari e al tastierista Massimo Balestrieri nel 1989, un gruppo destinato a rimanere attivo, pur con cambi di formazione, per quasi vent’anni, abbracciando diversi generi musicali: dagli esordi tipicamente swing con profumi funky, fino al rock progressivo e agli ultimi anni blues. I brani composti fin dagli inizi sono connotati da testi che, attraverso uno spiccato senso ironico, trattano temi di attualità. Sono di questo periodo alcune delle canzoni che fanno ancora parte del repertorio come “Pensieri di un giovane fagiano nascosto dentro ad un nocciòlo mentre un cane da caccia lo punta” o “Ma taci un po’”.
Con il passare degli anni le canzoni si asciugano indirizzandosi su strutture più minimali e arrangiamenti non troppo articolati allo scopo di portare l’ascoltatore verso un maggiore l’impatto melodico e lirico.
Dopo trent’anni di musica il cerchio si chiude con il ritorno alla chitarra acustica, perfezionata nella tecnica, e l’approccio alla canzone d’autore eseguita da una formazione di pochi elementi che produce un suono discreto, in grado di valorizzare le tantissime parole inserite nei testi.
Nelle canzoni più recenti le parole svolgono un importante ruolo ritmico, in sequenze di vocaboli che si configurano come veri e propri slogan e rimangono impressi nella memoria dell’ascoltatore. Le storie raccontate sono talvolta intimiste e talvolta di critica sociale, sempre con attenzione alle stranezze del quotidiano.
Queste le direttrici che hanno portato alla registrazione e alla prossima pubblicazione del mini CD “Quasi mai” previsto per novembre 2012 registrato in collaborazione con Rolando Bega, Andrea Gandini e Massimo Scaccaglia

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