Pubblicato da Rigoletto Records il 19 settembre 2017
http://www.rigolettorecords.com/web/eventi/ugo-cattabiani-e-gabriele-fava-saxguitarduo-live-on-the-road-cafe-pr/

Se esiste una strada “americana” nella nostra provincia, quella è senz’altro la sp 343, che si stacca dal limite nord della città, e va a sbattere dritta dritta sull’alveo del Po. Tutti la chiamiamo Asolana -a volerla ostinatamente proseguire, oltre il ponte, arriva fino ad Asola- ed è americana perchè, fatte le dovute proporzioni, sembra [...]

Manifesto

–  Rigoletto Records, consorzio di cantautori nato sul territorio di Parma, propone una realtà incentrata sull’autore, in un’era in cui la musica è più prodotta che scritta. Il pubblico dei ’60-’70, come l’imprenditoria artistica (non solo in canzone), era invece ossessionato dalla sacralità dell’autore. Un cambiamento epocale è ormai avvenuto, e dobbiamo farci i conti. Rigoletto Records è un’associazione di artisti della canzone, presuntuosamente consapevoli della loro condizione di artisti, che si interrogano sul ruolo che l’essere artista può avere oggi.

–  Rigoletto Records non è una casa discografica né un’etichetta; non si occupa di edizioni e attualmente non finanzia progetti individuali. Il suo obiettivo è quello di mettere insieme le forze di artisti già aventi un progetto in corso, finanziato o autofinanziato, libero o meno da contratti, ai fini dell’autopromozione nel segno della collaborazione.

–  Rigoletto Records ritiene che la canzone sia una delle forme artistiche più importanti del secolo XX, secolo che ha visto la nascita della comunicazione di massa. La canzone (sia popolare che colta) è ben più antica dei mezzi che nel ’900 hanno decretato la sua capillare diffusione; tuttavia il fenomeno noto come “canzone d’autore” si sviluppa proprio grazie a quel mercato discografico di cui, dagli anni ’50 in poi, la radio è il principale veicolo. Alla sterile uniformità del mercato l’autore si oppone, dando la propria forte impronta individuale alla sua produzione. Questo ci pone davanti a una questione culturale ed economica fondamentale: se i cantautori riuscirono a conquistare una fetta significativa di un mercato florido, significa che c’era un pubblico che corrispondeva al loro target; oggi che il mercato è allo sfascio e corre ai ripari, questo pubblico esiste ancora? Noi crediamo di sì, la nostra attività live ce lo dice. Ma la nostra attività ci dice anche che la crisi del mercato discografico fa sì che manchino i canali di comunicazione tra gli autori e il loro pubblico potenziale. Rigoletto Records nasce per essere questo canale, convinta che l’unione faccia la forza, e che costruendo dal basso gli artisti uniti possano raggiungere chi da soli non incontrerebbero mai.

–  Rigoletto Records rifiuta l’idea della canzone come mero intrattenimento. La canzone è anche intrattenimento, ma è prima di tutto parola che si fa suono, rituale magico di ingresso a zone dell’umano che siano altre rispetto alla realtà tangibile – che sia penetrazione negli abissi dell’animo, oppure analisi della società, oppure contatto col trascendente. In altre parole: arte.

–  Rigoletto Records deve il suo nome a un’opera di Giuseppe Verdi, ispirata a Le roi s’amuse di Victor Hugo. La rivolta che Rigoletto, il giullare dell’opera, mette in atto contro il duca di Mantova, colpevole di aver disonorato sua figlia, è la rivolta che nel nostro piccolo mettiamo in atto contro il mercato, duca nostro malgrado, colpevole di aver disonorato l’arte della canzone. Ogni artista è un mercante, ma pochi mercanti sono artisti. Nessuno Sparafucile dalla nostra, solo una marmorea coscienza di ciò che facciamo e della nostra dedizione nel farlo. Una rivolta pacifica, un dignitoso ufficio in tono di conversazione nell’epoca del grido mediatico. È già una rivolta.